Calcolo tasse regime forfettario 2026

Inserisci quanto incassi in un anno: il calcolatore stima imposta sostitutiva, contributi INPS e quanto ti resta in tasca. Usa i coefficienti di redditività in vigore e i valori INPS 2026 (circolari n. 8/2026 e n. 14/2026).

Netto annuo–
Netto al mese (÷12)–
    Ricavi
    Reddito imponibile lordo ()
    Contributi previdenziali
    Base per l'imposta
    Imposta sostitutiva ()
    Totale tasse e contributi
    Da accantonare su ogni incasso

    Come si calcolano le tasse nel regime forfettario

    Nel forfettario non si sottraggono i costi reali: lo Stato presume che una parte fissa dei ricavi sia reddito, in base al tipo di attività. Il calcolo segue tre passaggi.

    1. Reddito imponibile lordo = ricavi incassati × coefficiente di redditività del tuo codice ATECO.
    2. Contributi INPS calcolati su quel reddito, con le regole della tua gestione (Gestione Separata, Artigiani, Commercianti o cassa professionale).
    3. Imposta sostitutiva del 15% (o del 5% per le nuove attività) sul reddito lordo meno i contributi versati.

    Esempio: consulente con 40.000,00 € di compensi, Gestione Separata.

    Reddito lordo: 40.000,00 € × 78% = 31.200,00 €. Contributi INPS: 31.200,00 € × 26,07% = 8.133,84 €. Imposta: (31.200,00 € − 8.133,84 €) × 15% = 3.459,92 €.

    Totale da versare: 11.593,76 €, pari al 28,98% dei ricavi. Netto: 28.406,24 € all'anno, circa 2.367,19 € al mese.

    Coefficienti di redditività 2026

    Il coefficiente dipende dal codice ATECO principale con cui hai aperto la partita IVA. I valori sono fissati dall'allegato 4 della L. 190/2014.

    AttivitàCodici ATECO 2007Coefficiente
    Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, istruzione, servizi finanziari e assicurativi64-66, 69-75, 85, 86-8878%
    Altre attività economiche (es. sviluppo software, servizi alla persona, attività artistiche)tutti i codici non compresi negli altri gruppi67%
    Commercio all'ingrosso e al dettaglio45, 46.2-46.9, 47.1-47.7, 47.940%
    Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande47.8140%
    Commercio ambulante di altri prodotti47.82-47.8954%
    Industrie alimentari e delle bevande10-1140%
    Servizi di alloggio e ristorazione55-5640%
    Intermediari del commercio46.162%
    Costruzioni e attività immobiliari41-43, 6886%

    Uno sviluppatore software (ATECO 2007 62) rientra nelle "altre attività" al 67%, non nelle attività professionali al 78%: con ricavi uguali paga meno tasse.

    Dal 2025 la visura riporta il codice ATECO 2025, ma per il coefficiente conta ancora il corrispondente codice ATECO 2007 (tabella di raccordo ISTAT). Ad esempio la riparazione di auto (ATECO 2025 95.31, ex 45.20) e la vendita di ricambi auto (ATECO 2025 47.82, ex 45.32) restano al 40%. Prima di usare la tabella, quindi, risali dal codice della visura o del cassetto fiscale al codice ATECO 2007.

    Contributi INPS 2026 per i forfettari

    Gestione Separata (professionisti senza cassa)

    Si paga il 26,07% sul reddito imponibile lordo, senza contributi minimi fissi: se un anno incassi poco, paghi poco. L'aliquota scende al 24% se sei già pensionato o iscritto a un'altra forma di previdenza obbligatoria (ad esempio perché sei anche dipendente). Massimale 2026: 122.295,00 €.

    Artigiani e commercianti

    Qui esiste un minimale: anche con reddito basso si pagano contributi fissi calcolati su 18.808,00 € di reddito.

    ArtigianiCommercianti
    Contributi fissi annui (sul minimale di 18.808,00 €)4.521,36 €4.611,64 €
    Aliquota sul reddito oltre il minimale, fino a 56.224,00 €24%24,48%
    Aliquota oltre 56.224,00 €25%25,48%

    I forfettari iscritti ad Artigiani o Commercianti possono chiedere all'INPS una riduzione del 35% dei contributi. Si paga meno subito, ma si matura anche meno pensione. La domanda si presenta online nel Cassetto previdenziale.

    La domanda va presentata entro il 28 febbraio (chi avvia l'attività in corso d'anno la invia subito dopo l'iscrizione all'INPS): se arriva dopo, la riduzione parte dal 1° gennaio dell'anno successivo. Una volta concessa vale anche per gli anni seguenti, finché restano i requisiti.

    Chi si è iscritto per la prima volta ad Artigiani o Commercianti nel 2025 può invece avere, per 36 mesi dall'avvio dell'attività, la riduzione del 50% dei contributi IVS (L. 207/2024, art. 1 c. 186; circ. INPS 83/2025). È alternativa e non cumulabile con quella del 35%. Il calcolatore non la considera: in quel caso i contributi effettivi sono più bassi della stima.

    Esempio: negozio online con 50.000,00 € di ricavi (commercio, 40%).

    Reddito lordo 20.000,00 €. Contributi: 4.611,64 € fissi + 24,48% sulla parte oltre il minimale = 4.903,44 €. Imposta sostitutiva: 2.264,48 €. Netto: 42.832,07 € prima dei costi della merce, che nel forfettario restano a tuo carico.

    Imposta sostitutiva: 15% o 5%

    L'aliquota ordinaria è il 15%. Per i primi cinque anni scende al 5% se:

    Quanto accantonare per le tasse

    Una regola pratica: metti da parte una percentuale fissa di ogni incasso. In Gestione Separata la percentuale è costante perché non ci sono minimi; da artigiano o commerciante pesa di più con ricavi bassi, per via dei contributi fissi.

    Ricavi annuiProfessionista GS, 15%Professionista GS, 5%Artigiano (67%), 15%
    15.000,00 €4.347,66 € (28,98%)3.482,68 € (23,22%)5.350,66 € (35,67%)
    25.000,00 €7.246,10 € (28,98%)5.804,47 € (23,22%)6.355,66 € (25,42%)
    35.000,00 €10.144,54 € (28,98%)8.126,25 € (23,22%)8.307,62 € (23,74%)
    50.000,00 €14.492,20 € (28,98%)11.608,94 € (23,22%)11.865,32 € (23,73%)
    70.000,00 €20.289,09 € (28,98%)16.252,51 € (23,22%)16.608,92 € (23,73%)
    85.000,00 €24.636,75 € (28,98%)19.735,19 € (23,22%)20.172,80 € (23,73%)

    Attenzione al secondo anno: oltre al saldo dell'anno prima paghi gli acconti per l'anno in corso. Chi non ha accantonato si trova a versare, tra giugno e novembre, quasi due anni di tasse: a giugno saldo più metà degli acconti, a novembre il resto.

    Limiti di questo calcolo

    Domande frequenti

    Quanto si paga di tasse con 30.000 € nel forfettario?

    Per un professionista in Gestione Separata (coefficiente 78%, imposta al 15%) circa 8.695,32 € tra INPS e imposta sostitutiva, cioè il 28,98% dei compensi. Il netto è di circa 21.304,68 € all'anno. Con l'aliquota startup al 5% il carico scende sensibilmente.

    I contributi INPS si possono dedurre nel forfettario?

    Sì. I contributi previdenziali obbligatori versati nell'anno si sottraggono dal reddito su cui si calcola l'imposta sostitutiva. È l'unica deduzione rilevante: gli altri costi sono già "forfettizzati" dal coefficiente.

    Cosa succede se supero 85.000 € di ricavi?

    Se resti entro 100.000 € applichi il forfettario fino a fine anno e passi al regime ordinario dall'anno successivo. Se superi 100.000 € esci subito: dalla fattura che fa superare la soglia devi applicare l'IVA, e il reddito dell'intero anno si tassa con IRPEF ordinaria e costi reali.

    Si possono scaricare le spese nel regime forfettario?

    No. Telefono, auto, computer o affitto dello studio non riducono le tasse: il coefficiente di redditività presume già una quota di costi. Per questo il forfettario conviene a chi ha costi reali inferiori a quelli presunti.

    Posso aprire la partita IVA forfettaria se sono già dipendente?

    Sì, se nell'anno precedente il reddito da lavoro dipendente o pensione non ha superato 35.000 € (il limite non conta se il rapporto di lavoro è cessato nell'anno precedente, purché in quell'anno tu non abbia percepito anche una pensione e non abbia iniziato un nuovo lavoro dipendente ancora in corso al 31 dicembre). Il limite di 35.000 € vale per il 2026; per il 2027, salvo proroga, torna a 30.000 € (verificato sui redditi 2026). Non puoi però fatturare in prevalenza al datore di lavoro attuale o a quello degli ultimi due anni.

    Come si pagano le tasse del forfettario?

    Con il modello F24: saldo dell'anno precedente e primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre. I contributi fissi di artigiani e commercianti si pagano invece in quattro rate (maggio, agosto, novembre, febbraio).

    I risultati sono stime basate sulla normativa 2026 e su ipotesi semplificate indicate nella pagina. Non sostituiscono il parere di un commercialista o di un CAF. Aggiornato il 6 ottobre 2026.